Installazione condizionatore: tutto quello che devi sapere

Marco Prunali

Marco Prunali

Presidente della EDM Società Cooperativa

installazione condizionatore

Tutto ciò che devi sapere sull’installazione del condizionatore. Rispondiamo subito alla domanda che ci viene fatta più di frequente.

A chi devo rivolgermi per un’installazione condizionatore in linea con la normativa?

Per l’installazione di un condizionatore, secondo le normative entrate in vigore nel giugno del 2019, un professionista deve necessariamente essere dotato di patentino di installatore. Se non ne conosci nessuno nella tua zona, ti consiglio di consultare gli elenchi degli installatori ufficiali che sono facilmente reperibili sui siti dei produttori di condizionatori, oppure rivolgerti ad un installatore suggerito dal rivenditore, che quasi sempre offre anche la soluzione dell’installazione del prodotto, magari a buon prezzo.

Se sei di Roma puoi rivolgerti ai nostri professionisti.

Solo i professionisti certificati e dotati di patentino sono autorizzati al montaggio del climatizzatore con l’obbligo di rilasciare al cliente la certificazione, divenuta obbligatoria per legge. L’assenza di questa certificazione può comportare sanzioni amministrative e addirittura penali, in alcuni casi, anche per il consumatore. L’installatore sarà a sua volta obbligato a inserire in un apposito database informatico il certificato dell’avvenuta installazione, con numero di impianto, matricola del condizionatore e numero di fattura elettronica.

Secondo le nuove regole, ti dovrà altresì rilasciare un libretto di impianto, analogamente a quanto avviene per le caldaie. Tra i vantaggi collaterali, vi è così anche una riduzione della potenziale evasione fiscale da parte di soggetti che lavorano in nero.

Qualche informazione sui condizionatori

Il condizionatore d’aria è una macchina in grado di produrre una differenza di temperatura (positiva o negativa) che viene ceduta a un fluido che messo in circolazione a sua volta cede questa differenza di temperatura ad un ambi.

Solitamente questo tipo di macchina usa uno dei tipi di ciclo termodinamico. Il primo che utilizzò la trasformazione di un gas nei suoi passaggi di stato per ottenere il freddo e/o il caldo fu Willis Carrier negli Stati Uniti nel 1911. Famosa fu la sua frase: dobbiamo spostare il calore da dove dà fastidio a dove non lo dà.
Il condizionatore nella sua forma classica è costituito da quattro parti fondamentali:

  • Il compressore
  • Il condensatore
  • l’evaporante
  • l’organo di laminazione

A completare il condizionatore, oltre a queste parti vi è il gas che ha la funzione di fluido termovettore; i gas più utilizzati sono:

  • R12 Condizionatori industriali (ormai fuori legge)
  • R22 Condizionatori civili e terziario (ormai fuori legge)
  • R407c Condizionatori civili e terziario
  • R410a Condizionatori civili e terziario

Vi sono poi una serie di componenti ed accessori che servono a completare il funzionamento del sistema come: valvole, pressostati, ventilatori, telecomando, sonde, schede elettroniche etc. Negli impieghi civili comune è la configurazione che presenta due unità separate, una esterna ospitante il motore del condizionatore caratterizzata
dalla ventola radiale, ed una interna, lo split, che provvede a mettere in circolo l’aria (condizionata o meno), distribuendola nei locali attraverso un’apposita feritoia.

Installazione condizionatori, 2 famiglie

I condizionatori si dividono in due grandi famiglie quelli chiamati solo freddo e quelli detti a pompa di calore.
La differenza sostanziale è che quelli a pompa di calore oltre a raffrescare in estate, in inverno possono anche riscaldare invertendo il ciclo di funzionamento. Un’ulteriore distinzione molto importante è quella relativa alla loro alimentazione e al loro funzionamento. Ci sono due grandi famiglie, la prima chiamata ON-OFF e la seconda chiamata ad inverter.

La differenza sostanziale tra le due tecnologie è la seguente: quella ON-OFF è molto semplice, (costa meno) ed ha un consumo elevato perché quando si accende va subito alla massima potenza a prescindere da quanta ne serva effettivamente, quella ad INVERTER invece ha una tecnologia detta modulante.

Significa che durante il funzionamento, diminuisce la potenza necessaria in funzione del raffreddamento ottenuto man mano fino ad arrivare al minimo necessario al mantenimento della temperatura impostata, tutto questo con un notevole risparmio energetico. Se il condizionatore viene fatto funzionare per molte ore, per esempio di notte, è economicamente conveniente il modello inverter, in caso contrario il maggior costo rispetto al modello on-off non viene ammortizzato, poiché la funzione modulante interviene dopo almeno 2-3 ore dalla prima accensione.

I condizionatori sono vincolati dalle norme europee sul risparmio energetico e debbono essere classificati dal costruttore secondo la classe di riferimento. Le classi di riferimento energetico sono:

  • A OTTIMO
  • B BUONO
  • C MEDIO
  • D MEDIOCRE
  • E BASSO
  • F MOLTO BASSO
  • G PESSIMO

Le classi più alte (A-B) solitamente sono con tecnologia inverter, un condizionatore ON-OFF può essere incluso nella classe A (o sottostanti) nel caso risulti consumare quanto il tipo di elettrodomestico (in questo caso il condizionatore) di una stessa classe, con tecnologia inverter oppure no. Spesso i condizionatori con tecnologia ON-OFF non vanno oltre la classe C.

La direttiva della Comunità Europea è la n. 94/2/CE del 21 gennaio 1994 e al Decreto 12 aprile 1998 del Ministero dell’Industria. La potenza di un condizionatore si misura in BTU o frigorie.

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